Ascolta, questa storia viene da lontano, da quando, 100 anni fa, un antenato della famiglia Giraudi inizia ad impastare pane e biscotti, qualche dolce, una forma nuova, un ingrediente in più. I suoi prodotti piacciono, si fa conoscere.
Di generazione in generazione trasmette la cura e la passione per questo mestiere, finché negli anni ’60 G. Battista Giraudi esprime il meglio di sé come pasticcere. Intraprendente e sognatore, non si ferma alle conoscenze imparate fino a quel momento, ma inserisce la lavorazione di un nuovo ingrediente, il cioccolato, che cattura le sue ambizioni rappresentando la meta del suo successo professionale. G. Battista diventa sempre più bravo e Paolino Boidi lo aiuta sapientemente nella produzione della pasticceria.
A questo punto della storia il caso fa la sua parte perché i due pasticceri pensano di offrire ad un loro comune nipote, Giacomo Boidi, per tutti Giacomino, la possibilità di provare questo mestiere, visto che fino a quel momento non ne aveva trovato uno che gli piacesse. Basta poco per capire che la pasticceria Giraudi ha trovato il suo erede.
Come capita spesso nelle belle storie, anche in questa si crea una dolce atmosfera. Giacomo sa ascoltare la propria curiosità, trasformarla in creatività, aggiungere ambizione, cercare nuove risposte senza dimenticare di soddisfare i clienti che diventano estimatori dei suoi prodotti in tante parti del mondo.


